L’Ajuga Reptans, conosciuta anche con il nome di Bugola o Erba di San Lorenzo, è una pianta erbacea a portamento strisciante

La sua altezza non supera i 20 cm e nelle zone a clima particolarmente mite mantiene il suo aspetto sempreverde anche nelle stagioni più fredde dell’anno. Molto utilizzata per tappezzare prati e giardini, la Bugola è una pianta stolonifera.

Questo significa che, se messa a dimora in aree libere, è in grado di espandersi con grande rapidità, come rivela il suo nome Reptans che significa appunto strisciante.

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, l’Ajuga Reptans cresce spontanea nelle nostre campagne e non è difficile imbattersi in qualche esemplare della pianta nei prati fioriti in primavera o lungo le aiuole che costeggiano i viali cittadini, soprattutto in quelle aree del Paese caratterizzate da clima mite.

Questa è una pianta facile da incontrare nei giardini boschivi europei.

Coltivazione della Bugola

Clima ed esposizione

Per mantenere vigoroso il suo fogliame l’Ajuga Reptans deve essere coltivata all’aperto in zone climatiche in cui la temperatura invernale non sia troppo rigida. Se il termometro scende sotto i 10° infatti la pianta tenderà a perdere le sue foglie per poi tornare a germogliare con l’arrivo della bella stagione.

L’esposizione ideale dell’Ajuga Reptans è in punti non particolarmente soleggiati, possibilmente ombreggiati durante le ore più calde della giornata.

Si tratta di una pianta erbacea perenne che ben si adatta ad ogni situazione, preferendo ambienti piuttosto umidi ma adattandosi perfettamente anche nelle zone più asciutte.

Irrigazione

Per mantenere inalterata la bellezza di un prato tappezzato di Bugola occorrerà prevedere innaffiature regolari durante tutto l’anno, più intense nel periodo primaverile/estivo e in caso di prolungata siccità.

Terreno

La messa a dimora di questa pianta strisciante non richiede accorgimenti particolari, in quanto l’Ajuga Reptans si adatta perfettamente a qualsiasi tipo di terreno. Occorre però tenere presente che un terreno a pH acido e ben drenato permetterà di avere risultati sempre migliori.

Concimazioni

Le concimazioni dovranno avvenire nel periodo della ripresa vegetativa, ovvero da inizio primavera. A partire da questo momento è indicato somministrare alla pianta un concime a lenta cessione, da collocare alla base dei fusti ogni due mesi. In alternativa è possibile prevedere l’aggiunta di fertilizzante liquido all’acqua delle annaffiature ogni 15/20 giorni.

Fioritura

Durante la stagione primaverile l’Ajuga Reptans si riempie di delicati fiori, raggruppati in verticilli ed inodori, che non superano i 10/15 cm di altezza e spuntano sopra al fogliame. Le fioriture possono avere tonalità diverse.

Anche se la varietà naturale offre fiori blu/violetto infatti, vi sono oggi in commercio numerose varietà ibride che permettono di tappezzare il proprio angolo verde con fioriture rosa, color porpora o bianchi. Una volta passato il periodo della fioritura di quest’erba tappezzante sarà sufficiente un intervento con il tagliaerba per portare via tutte le infiorescenze ormai secche.

Ovviamente questo intervento dovrà essere eseguito regolando ad un’altezza tale da non danneggiare il fogliame sottostante. L’asportazione delle infiorescenze ormai secche è un’operazione molto importante che, oltre a mantenere un aspetto curato al vostro angolo di verde, favorirà l’emissione di nuovi steli.

Se è vero che l’Ajuga Reptans esprime il suo massimo splendore durante la fioritura, che va da aprile a luglio inoltrato, è altrettanto vero che anche durante tutto il resto dell’anno sprigiona una bellezza ineguagliabile. Il suo fogliame infatti dona al giardino un aspetto curato ed attraente, grazie alla particolare forma delle foglie che si presentano ovali/ellittiche con margini delicatamente ondulati.

A seconda della varietà prescelta anche il colore del fogliame può avere tonalità diverse: si va dal verde al bronzo, con sfumature bianche tendenti al rosa.

Come propagare la bugola

La moltiplicazione dell’Erba di San Lorenzo può avvenire per seme durante la stagione primaverile, per talea nel periodo estivo, oppure per stolone ad inizio autunno.

Da tenere presente che la semina non assicura di ottenere piante con le stesse caratteristiche della pianta madre. Se coltivata in vaso l’Ajuga Reptans dovrà essere rinvasata in contenitori più grandi con l’arrivo della primavera, per consentire agli stoloni di avere nuovo spazio a disposizione per svilupparsi ancora più forti e vigorosi.

Malattie e parassiti dell’Ajuga Reptans

Afidi

L’Ajuga Reptans teme gli attacchi degli afidi, o pidocchi delle piante. Questi piccoli insetti sono dei veri e propri pericoli per la Bugola, come per qualsiasi altra pianta ornamentale e coltivazione.

Per combatterli prima che con la loro presenza infestino il giardino tappezzato di Bugola portando al rapido deperimento della pianta, occorre intervenire tempestivamente con prodotti biologici specifici, a base di piretro e rotenone.

Si tratta comunque di prodotti da utilizzare con la massima cautela, evitando che questi vengano a contatto con la pelle, poiché soprattutto il rotenone è una sostanza tossica.

Per poter agire efficacemente sia il piretro che il rotenone devono però essere in grado di raggiungere gli afidi, in quanto la loro azione avviene esclusivamente per contatto. Mantenere la zona umida durante i trattamenti quindi aiuterà ad ottenere risultati migliori.

Se invece l’area da trattare non è molto vasta, o se l’infestazione non ha ancora raggiunto livelli allarmanti, è possibile cercare di eliminare la presenza di afidi dalle piante aiutandosi con del sapone di Marsiglia.

Aggiunto in scaglie all’acqua di annaffiatura potrà essere poi spruzzato direttamente sulle foglie e sugli steli dell’Ajuga Reptans. Questo speciale trattamento contribuirà a far staccare gli insetti dalle piante e al loro allontanamento in modo assolutamente naturale.

Marciume delle radici

Tra le problematiche che possono portare al rapido deperimento dell’Ajuga Reptans troviamo anche il marciume delle radici e del colletto. Questo inconveniente può verificarsi se il terreno in cui è stata messa a dimora la pianta non presenta un buon drenaggio.

Come abbiamo già detto la pianta predilige i terreni umidi e le annaffiature abbastanza frequenti, tuttavia per evitare che il ristagno d’acqua provochi il marciume delle sue radici sarebbe opportuno preparare il terreno con una miscela di torba e sabbia.

Albugine (mal bianco)

Anche l’albugine, meglio conosciuto come il mal bianco delle piante, è un nemico dell’erba di San Lorenzo. Si tratta di uno speciale fungo che può colpire sia le piante ornamentali che gli alberi da frutto.

Questo fungo tende a svilupparsi in ambienti particolarmente umidi, non a caso i suoi attacchi più frequenti si sviluppano in primavera e in autunno, le due stagioni caratterizzate da un clima caldo umido.

Se attaccata da questa malattia fungina l’Ajuga Reptans presenterà piccoli depositi dall’aspetto polverulento, farinosi e biancastri sulle foglie e sui germogli più giovani. Le zone colpite della pianta finiranno per rallentare la loro fotosintesi, tendendo dapprima a decolorarsi per giungere poi alla necrosi dei tessuti.

Se non si interviene tempestivamente deperiranno nel giro di poche settimane. Per ottenere risultati soddisfacenti, in caso di attacco di albugine, occorre prevedere un trattamento con prodotti specifici a base di zolfo.

Nelle regioni caratterizzate da un clima particolarmente caldo e umido potrebbe essere consigliabile prevedere questi trattamenti almeno due/tre volte all’anno.

Ajuga Reptans proprietà medicinali

Oltre a tappezzare il giardino e donare all’ambiente un aspetto curato ed elegante, l’Ajuga Reptans può essere utilizzata anche con scopi curativi. Molti studi hanno evidenziato come anche decotti e tisane realizzate con i fiori e le foglie della pianta contribuiscano ad alleviare stati infiammatori ed abbiano un notevole potere astringente. Tra le sue proprietà pare vi siano anche quelle antisettiche e cicatrizzanti.

In passato la pianta veniva utilizzata per tamponare le emorragie, come digestivo e per regolarizzare la pressione alta, oltre che come valido aiuto per contrastare infezioni di vario tipo.

Per realizzare un’ottima tisana digestiva è sufficiente preparare un infuso con un cucchiaino di fiori secchi di Bugola in un bicchiere di acqua calda. Coprire la bevanda e lasciar riposare per circa cinque minuti, dopodichè filtrare il liquido e bere, addolcito con miele, subito dopo i pasti principali per favorire la digestione.

Oltre che in omeopatia la pianta viene utilizzata anche nel settore cosmetico, per la cura e la bellezza della pelle e per realizzare lozioni che aiutano a contrastare la caduta dei capelli.

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Ajuga reptans | Come coltivare la Bugola (erba di San Lorenzo) ultima modifica: 2018-06-26T12:14:53+02:00 da Faidate Ingiardino

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