Comprendente 150 varietà di succulente perenni, l’echeveria è una bellissima e particolare pianta grassa a forma di rosa
In prevalenza nativo del Messico e dell’America centrale, il genere echeveria, oltre ad appartenere alla vasta famiglia delle Crassulaceae, è caratterizzato da alti fusti portanti diversi fiori campanulati in numero variabile, i quali pendono quasi tutti dagli apici. Alcune varietà crescono spontaneamente dalla base formando ampi tappeti, altre sviluppando invece alti fusti.
Echeveria pianta
Sono note e apprezzate diverse varietà di questa pianta, quasi tutte diverse oltre che per struttura, anche per disposizione dei bellissimi fiori. La echeveria elegans forma un tappeto di fitte rosette basali, dal diametro di 10 cm, con foglie azzurre, a volte rosse ai margini. I suoi fiori sono rosa con le punte gialle e spuntano su steli lunghi 10-25 cm.

La e.elegans si moltiplica velocemente, in vaso e in giardino.
L’echeveria pulvinata ha rosette sciolte con foglie setose bianche e ricoperte di peluria, che in autunno diventano rosse e nascono su fusti marroni. Dall’inverno alla primavera dà fiori giallo-rossastri, su steli di circa 30 cm.

La e.pulvinata sembra “setosa”.
L’echeveria agavoides invece, del Messico, ha foglie spesse verde pallido, quasi triangolari, con apici bruno-rossastri simili a spine. Produce numerosi fiorellini rosa scuro su lunghi steli.

Un esempio di e.agavoides cresciuta in vaso.
Coltivazione
Esposizione
Nei climi soggetti a gelate coltiviamole in serra intermedia, ariosa, o in giardino d’inverno. La loro temperatura ideale si assesta tra i 15 e i 21 °C. Esponiamole in una zona della nostra casa dove possano ricevere buona illuminazione tramite raggi solari e una buona ventilazione.
Tipo di terreno
Utilizziamo della composta da cactus con aggiunta di sabbia grossolanata o perlite in un rapporto 2:1. Nel foro di drenaggio aggiungiamo dei pezzi di coccio per evitare ristagni idrici letali per le piante.
Irrigazione
Non annaffiamo direttamente le foglie, in quanto quella “polverina” sopra di esse non deve mai possedere troppa acqua stagnante. Un efficace metodo consiste nell’annaffiarle per immersione: immergiamo il vaso in acqua per qualche minuto per fare in modo che il terriccio assorba tutta l’umidità necessaria.
Concimazione
Dalla primavera all’estate applichiamo, ogni 3-4 settimane, del concime liquido contenente azoto, fosforo e potassio in rapporto possibilmente uguale, 30:30:30.
Fioritura
Sviluppano i fiori da inizio marzo fino almeno a inizio settembre.
Propagazione
Possiamo propagarle da talee fogliari o di fusti, in estate, o dagli stoloni in primavera.
Malattie e cure
Sono piante piuttosto rustiche, resistenti ad attacchi insetticidi o parassitari, eccezion fatta per le cocciniglie, da rimuovere meccanicamente mediante batuffolo di cotone imbevuto d’alcol o tramite insetticidi sistemici. Le uniche criticità nascono da errori in fase di coltivazione: non esageriamo né in eccesso, né in difetto a somministrare quantità minori o eccedenti di acqua.
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